Visualizzazione post con etichetta bebè. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta bebè. Mostra tutti i post

lunedì 22 febbraio 2010

Avviso alle future mamme.

avatarhell_mamiichula_milhouse Quando una si immagina mamma, entra in una modalità zuccherosa, tenera, cuoriciosa, parla con parole che terminano in INO-INA, si fantastica su questa figura mitologica della diade MAMMABAMBINO, wow chissà come sarà. Punto. Poi capita realmente  e, purtroppo,  quando sei incinta per davvero,  diventi automaticamente rincoglionita. Si, lo ammetto, sebbene sia rimasta incinta per caso, con totale spiazzamento iniziale, man mano che i mesi passavano, complici gli ormoni, mi rincoglionivo sempre di più (e già partivo comunque da un livello elevato, diciamocelo).  Evidentemente lo status di Futura Mamma fa entrare, quasi sempre, in un mondo parallelo imbottito di ovatta e abitato da cavallini alati, orsetti e animaletti dagli occhioni grandi, all’incirca come essere sotto effetto di qualche droga, fortunatamente sono solo ormoni, poi passa.  Tutti ti trattano come una bambolina di porcellana, ti coccolano,  sono tutti pronti a scattare in piedi per aiutarti. Purtroppo, anche questo passa. Questo potrebbe giocare a tuo favore, se solo avessi la lucidità per approfittare della  situazione, cara mamma incinta che stai leggendo APPROFITTANE finchè puoi.

Una mamma in attesa, una ragazza che sogna di diventare mamma, non mettono in conto i fattori Evil dell’avere un bambino. D’accordo ci sono quelle che godono nel raccontarti il loro parto, aggiungendo particolari agghiaccianti sul travaglio e del parto, magari inventandoseli pure, perchè c’è un certo sadismo nel torturare le zuccherose mamme in attesa con scene da The Saw. Non ci pensare, ogni parto è diverso … potrebbe capitare anche di peggio (mwhahhhhah) scherzo! Bisogna affrontarlo con filosofia.

Non è il parto il problema ragazza, quello è niente, consideralo come una passeggiata in riva al mare al tramonto con aperitivo annesso (capito il paragone?). Il vero problema è il rientro, e i giorni successivi quando, tutti i possibili schiavi che potevi avere, dei quali non hai approfittato quando potevi, non ti cagano per niente. Puf sparita, s-p-a-r-i-t-a. Potresti morire sul divano sommersa dai panni che devi stirare e quelli da lavare, che inevitabilmente si mixeranno e loro non se ne accorgerebbero. Ti diranno, ti aiuto, vengo a tenerti il bambino così tu puoi nell’ordine fare: i mestieri di casa, fare la lavatrice, stirare, dare da bere alle piante, andare a fare la spesa a 3 giorni dal parto, portare su la spesa perchè l’ascensore è rotto (tanto ti tengo il bambino), mettere via la spesa, fare dal mangiare che mi fermo a cena così ti continuo ad aiutare, sparecchiare, lavare i piatti, così ti svaghi e ti riposi. Certo.

Non ti verrà detto che il bambino così piccolo e inerme caga quanto una mucca colpita dalla vendetta di Montezuma e ancora peggio, quando inizierà a muoversi molto probabilmente metterà le sue manine cicciottine nelle sue creazioni di cacca, smerdando nell’ordine: se stesso, il letto/fasciatoio, te . Potrebbe pure fare una pisciatina fuori dal pannolino, ma questo è il male minore.  Il bambino inoltre,  in quanto piccolo diavoletto, penserà bene di utilizzare gli scarichi quando tu hai appena finito di arieggiare le stanze, in modo che tu possa capire che l’odore che senti non è colpa del vento di tramontana che porta gli aromi delle stalle, ma è tutta opera sua.

Quando cresce poi annulla i dieci secondi che potevi avere di relax, te li puoi scordare perchè dovrai indossare le tue care trainers o, eventualmente  per la chic mommy una super flat , e correre, correre, correre.

Tuttavia avere un bambino è sicuramente una cosa meravigliosa. Posso dire con certezza che il giorno più bello della mia vita è stato il 30 aprile 2009. Il giorno in cui è nata la mia Piri.

To be continued…

Cosa dicevano a voi?

martedì 16 febbraio 2010

Tiè ti scambio il bebè

Leggo su Lastampa.it un articolo che mi lascia alquanto perplessa. Due neonati scambiati alla Nursery dell’Ospedale di Rivoli. Ci risiamo penso. Dicono che l’errore sia stato causato dallo scambio fortuito delle tutine dei piccoli, apparentemente abbastanza simili… ecchecavolo grazie son neonati! Può capitare, è capitato anche alla povera Piri. Ma io mi domando, se in sala parto ti mettono un graziosissimo braccialettino con numerino e lo mettono anche al tuo pulcino … un motivo ci sarà? O no? Santocielo… se tuo figlio non ha segni caratteristici, dagli un’occhiata quando te lo portano no? No.

Piri l’ultimo giorno di degenza all’Ospedale era stata abbigliata con i vestitini di una bebè cinese, che non aveva i vestiti della Piri (finiti ad un maschio che avevano portato a me spacciandolo per mio figlio). Ho riconosciuto subito la mia Piri made in China, ha un ciuffino riccioluto sulla sommità del capo  dicendo "questa è mia figlia" (mi hanno fatto fare la "bracciale conferma"), "ma il vestito non è il suo", mi porgono il povero masculo, decisamente più grosso e vestito da femmina.

“E’ sicura signora? “  fa l’infermiera.

“Ma anche si”… dico io!

“Fino a prova contraria, testimone mio marito, IO ho partorito una femmina, e questo è un maschio”. Lo spogliano e controllano. Avevo ragione (ma vaaaaaa?) gli mettono i vestiti China (sempre da femmina) mettono i vestiti della Piri alla Piri. Portano il malcapitato maschietto alla mamma… non so cosa sia successo poi. Io ero rabbiosa, non per i vestiti figuriamoci, checazz mi frega di una tutina ma per quel povero piccolo. Maneggiato così senza la sua mamma, cercatela e poi pensiamo ai vestitini.

Capisco che in alcuni periodi ci possano essere 20.000 nani e 2 infermiere, ma non sono cose su cui una neomamma non transige, lo scambio di nano!!! ( già giustissimo!!)

Resta il fatto che c’era una cinesina vestita da maschio chissà finita dove.

Pe rfortuna a mezzogiorno siamo andate a casa.

Avrei potuto essere trasferita in Psichiatria.

LinkWithin

Related Posts with Thumbnails