Oggi arriviamo a casa tardissimo dal lavoro con della pizza al taglio. Se mi mettevo a cucinare la piccola avrebbe mangiato come minimo alle 2 e mezza, ora che mangia? Dopo un momentaneo mumble mumble generale , io e papà Gekko decidiamo allora per la svolta: Piri oggi ti mangi la pizza! Lei perplessa guarda il suo piattino con quadrotti di pizza ai wurstel, li lancia qua e la poi decide di provare a metterli in bocca. L’espressione lasciava decisamente trasparire il gradimento. Un altro passetto in avanti ^__^.
venerdì 16 aprile 2010
Piripizza progressi
martedì 13 aprile 2010
Questione di punti di vista.
Incontro una conoscente, la classica single alla soglia dei trenta il cui unico scopo nella vita è uscire nei week end e farsi quanti più ragazzi possibili. Non posso certo dire che sia la mia conoscente preferita ma mi fermo a salutarla con la ciccia-ciambellona a seguito.
“Ehilà Jooju, qual buon vento è da un pò che non ti vedo” fa lei
“ ciao V. beh si sai negli ultimi 11+9 mesi sono cambiate un pò di cose”
“ Oh hai cambiato lavoro, non lavoravi nella finanza? Cosa fai, la baby sitter adesso? Come mai?” esterna intelligentemente la cara vecchia V.
“…????? Ehm no, veramente no! Questa è Giulia mia figlia, per gli amici Piri, Jujitzu, ciccia pasticcia etc. Ma tu la puoi chiamare Giulia!!!!” tiè!
Si incupisce, mi guarda con quell’aria piena di pietà.
“Ah per questo non ti vedevo più in giro la sera, mi dispiace tanto!”
“…????? sai com’è di sti tempi uscire la sera è l’ultima delle mie preoccupazioni” Rispondo io, Io che tra serate a suonare in giro per l’Italia, vedere concerti qua e la, i week end fino al mio 27 compleanno, non sapevo cosa volesse dire la parola CASA.
“ mio Dio, davvero mi dispiace tanto” quasi si commuove.
“ Tranquilla sto benissimo”
“ Non so cosa farei al posto tuo” sempre più abbacchiata fa V.
“ Va bene ok, ciao V. non è stato un piacere CVD, adios, fate un giro, speta che scappo!”
Dialogo intervenuto tra me e V. , ora cercherò di analizzarlo,psicanalizzarlo perchè ancora non l’ho digerito. Fino al mio ventisettesimo compleanno, data in cui la Piri si materializzò stile Alien, per dovere musicologic,o i week end ero spesso in giro con Gekko, ai tempi rapper, a suonare, quando non avevamo impegni musicali uscivamo, un pò perchè era di dovere uscire, anche se a volte, lui soprattutto, ne avremmo fatto volentieri a meno. Avevo una vita sociale iperattiva, troppo forse. Nonostante tante facce sentivo una costrizione nello stare dove tutti gli amici nostri andavano, un senso di vuoto interiore. Gekko la pensava anche peggio, ma per abitudine e consuetudine routinaria i week end in casa erano mosche bianche. All’avvento dello spartiacque detto anche l’annunciazione di Pirimpilla, qualcosa in me, certamente la meglio nota Giulia, ha fatto scattare una reazione di sfanculamento a tutto ciò che non mi stava più bene, che non mi faceva stare bene. Ragazzi, non è che fossi incapace di intendere e volere, capiamoci, ma a volte per il quieto vivere, fai cose che non hai un granché voglia di fare. Ora a circa due anni dal blocco del traffico verso la movida imposta asserisco con estremo entusiasmo che:
I miei coetanei abbondano con coca e rum io invece vado giù con cacca e rut! La mia vita sociale non è mai stata così intensa e interessante grazie a frequentazioni con menti fresche e creative rigorosamente under 2!! Un pomeriggio tra nani mi rivitalizza 1000 volte di più che una serata in un locale pieno di gente distrutta, a fare niente aspettando che arrivino le 3-4 per tornare a casa!! Mai stata meglio!! La cosa più bella che mi sia capitata in tutta la vita sta accadendo adesso, sto benissimo, mi sento realizzata. Amo ballare canzoncine con la mia nana e con il suo papà, cantiamo, ci divertiamo, ci alziamo a saltare sui letti quando gli altri rincasano, giochiamo come matti. Ho imparato ad apprezzare la semplicità di piccoli gesti, sorrisi e occhiate.
E a chi rimpiange la vecchia Jooju, chi mi considera sfigata per essere rimasta incinta per caso alla non tenera età di 27 anni mando un bacio con il medio alzato da gran signora, a chi mi chiede se ho abbandonato del tutto di far musica rispondo: chi vivrà vedrà. Sappiate che adesso è uscita la vera me!
Ps: Volevo far presente che Jooju in realtà non è il mio vero nickname ma uno di Giulia. Quello mio vero è scritto in qualche post passato chi lo scova vince un sorriso ^__^
venerdì 26 febbraio 2010
Incontri ravvicinati della terza età
Ho solo una una nonna, Nonna V di 75 anni che, da quando è nata mia figlia è stata ribattezzata la NONNONA V. Purtroppo non riesco a visitarla spesso, come facevo un tempo ma, oggi pomeriggio, ho portato la Piri a farle una visita , dato che era da un pò che non andavo a trovarla. La baby cozzapatellagambera all’occorrenza koala è una bambina molto socievole ma mia nonna la terrorizza. Non ho idea del perchè. Anzi forse si, continuiamo.
Partiamo nel primo pomeriggio, in macchina si addormenta e, quando arriviamo, lei continua con il suo pisolino pomeridiano. Decido di lasciarla nell’ovo aka l’ovetto - seggiolino auto e portarla su così. Non so a cosa stavo pensando perchè, evidentemente, il mio hard disk interno deve aver subito un momentaneo blackout, la Piri non ha 3 mesi e non pesa 3 kili, ne ha praticamente 10 e pesa 8 kili e mezzo, la nonna non sta al primo piano, sta al quarto.
In bronco spasmo entro e in casa ci saranno stati 80 gradi, percepiti 210 (per via delle scale), perchè la nonny tiene il riscaldamento a palla manco ci fossero –40 gradi fuori. Nonserespirava. Chiedo se può abbassare ma, invano.
“Così va beneeeeee, perchè è piccola, sennò si sveglia e ha freddo”.
“Nonnina ha le gocce che le cadono dal coppino”
“Ma nooooo amoreeee è lo sbalzo, saranno le scale che hai fatto di corsa”
“Nonnina sto morendo”
“Ah te si drio diventar vecia anca ti” (trad. stai diventando vecchia anche te)
…ok, non polemizzo, è sempre la me noneta!
Mi sento nel frattempo osservata. Mi guardo intorno. Non c’è nessuno… ah no è la Piri giù per terra nell’ovo, incazzata come una scimmia urlatrice sull’orlo dell’urlo e ….
“IIIIIIIIIAIHHIIIIIIIIIIIIIIII”
D’accordo, l’ho presa alla sprovvista perchè si è svegliata in un posto che non le è molto famigliare, credo mi abbia mandata a fancuore nella sua lingua. Mia nonna finge di non badarla, memore delle passate esperienze e, continua a parlare con me. Nada de nada. Devo prenderla in braccio e si calma nascondendosi dietro alla mia testa. Ma che nascondiglio furbo, mia nonna la sgama e si rimette ad urlare terrorizzata. Nonna allora mi vuoi male! Ricalmala. Di nuovo la nonna le fa una voce strana, inquietante, e lei ovviamente urla, un pò mi inquietava pure a me. La rimetto per terra nell’ovo. Si calma e si normalizza, bene:
“Ti do la merendina, la nonna parla con la mamma, don’t worry”
Mi siedo per terra così è tranquilla e mangia. La prendo in braccio. La nonna rifà la voce inquietante. Piri, che impara velocemente, non si fa spaventare mi guarda impavida e rutta. Rutta fortissimo, mia nonna è sconvolta.
Nonna al contrattacco, le piazza davanti i due pupazzi che ha comperato per il 10 complemese… questi due morbidoni: Un koala con baby koala nel marsupio che è stato chiamato : Noi due, l’altro il cagnolino rosa è Michelle Hunziker il personaggio TV più amato in assoluto da mia figlia. Appena la vede va in brodo di giuggiole… mah!
Dopo la baby paracula si è tranquillizzata per fortuna, la nonna non ha più fatto la voce ed era tutta contenta della visita.
Chi è la persona che i vostri figli non riescono a mandare giù?
Buon week end !
lunedì 22 febbraio 2010
Avviso alle future mamme.
Quando una si immagina mamma, entra in una modalità zuccherosa, tenera, cuoriciosa, parla con parole che terminano in INO-INA, si fantastica su questa figura mitologica della diade MAMMABAMBINO, wow chissà come sarà. Punto. Poi capita realmente e, purtroppo, quando sei incinta per davvero, diventi automaticamente rincoglionita. Si, lo ammetto, sebbene sia rimasta incinta per caso, con totale spiazzamento iniziale, man mano che i mesi passavano, complici gli ormoni, mi rincoglionivo sempre di più (e già partivo comunque da un livello elevato, diciamocelo). Evidentemente lo status di Futura Mamma fa entrare, quasi sempre, in un mondo parallelo imbottito di ovatta e abitato da cavallini alati, orsetti e animaletti dagli occhioni grandi, all’incirca come essere sotto effetto di qualche droga, fortunatamente sono solo ormoni, poi passa. Tutti ti trattano come una bambolina di porcellana, ti coccolano, sono tutti pronti a scattare in piedi per aiutarti. Purtroppo, anche questo passa. Questo potrebbe giocare a tuo favore, se solo avessi la lucidità per approfittare della situazione, cara mamma incinta che stai leggendo APPROFITTANE finchè puoi.
Una mamma in attesa, una ragazza che sogna di diventare mamma, non mettono in conto i fattori Evil dell’avere un bambino. D’accordo ci sono quelle che godono nel raccontarti il loro parto, aggiungendo particolari agghiaccianti sul travaglio e del parto, magari inventandoseli pure, perchè c’è un certo sadismo nel torturare le zuccherose mamme in attesa con scene da The Saw. Non ci pensare, ogni parto è diverso … potrebbe capitare anche di peggio (mwhahhhhah) scherzo! Bisogna affrontarlo con filosofia.
Non è il parto il problema ragazza, quello è niente, consideralo come una passeggiata in riva al mare al tramonto con aperitivo annesso (capito il paragone?). Il vero problema è il rientro, e i giorni successivi quando, tutti i possibili schiavi che potevi avere, dei quali non hai approfittato quando potevi, non ti cagano per niente. Puf sparita, s-p-a-r-i-t-a. Potresti morire sul divano sommersa dai panni che devi stirare e quelli da lavare, che inevitabilmente si mixeranno e loro non se ne accorgerebbero. Ti diranno, ti aiuto, vengo a tenerti il bambino così tu puoi nell’ordine fare: i mestieri di casa, fare la lavatrice, stirare, dare da bere alle piante, andare a fare la spesa a 3 giorni dal parto, portare su la spesa perchè l’ascensore è rotto (tanto ti tengo il bambino), mettere via la spesa, fare dal mangiare che mi fermo a cena così ti continuo ad aiutare, sparecchiare, lavare i piatti, così ti svaghi e ti riposi. Certo.
Non ti verrà detto che il bambino così piccolo e inerme caga quanto una mucca colpita dalla vendetta di Montezuma e ancora peggio, quando inizierà a muoversi molto probabilmente metterà le sue manine cicciottine nelle sue creazioni di cacca, smerdando nell’ordine: se stesso, il letto/fasciatoio, te . Potrebbe pure fare una pisciatina fuori dal pannolino, ma questo è il male minore. Il bambino inoltre, in quanto piccolo diavoletto, penserà bene di utilizzare gli scarichi quando tu hai appena finito di arieggiare le stanze, in modo che tu possa capire che l’odore che senti non è colpa del vento di tramontana che porta gli aromi delle stalle, ma è tutta opera sua.
Quando cresce poi annulla i dieci secondi che potevi avere di relax, te li puoi scordare perchè dovrai indossare le tue care trainers o, eventualmente per la chic mommy una super flat , e correre, correre, correre.
Tuttavia avere un bambino è sicuramente una cosa meravigliosa. Posso dire con certezza che il giorno più bello della mia vita è stato il 30 aprile 2009. Il giorno in cui è nata la mia Piri.
To be continued…
Cosa dicevano a voi?
mercoledì 17 febbraio 2010
Tentato omicidio in Forla Lane
Quella appena passata può essere considerata la “classica tiepida mattina di metà febbraio", la mattina adatta per uscire a fare due passi.
Preparo la Piri che, dall’accozzaglia di colori che aveva addosso, praticamente tutto il Pantone dei Rosa con qualche tocco d’argento e brillantini, era un serio attacco alla politica delle Pink Stinks girls !!!! Ci incamminiamo per Forla Lane, ci fermiamo a guardare i gatti sopravvissuti a Bigazzi, li salutiamo e facciamo loro gli auguri per la festa del gatto, poi due chiacchere con la vicina e la 14mesenne principessa Sofia; due chiacchere di fa per dire, un’ora e mezza sarebbe più appropriato. Un “ciao ciao” ai vari quadrupedi canini: un paio di Labrador pacifici, un Volpino colpito da una scarica di elettricità statica e un Carlino rabbioso rantolante sull’orlo di un attacco di cuore. Vedo da lontano una losca figura, suppergiù ci aggiriamo attorno al metro e 45, tonda e pacioccona al punto giusto, fazzoletto in testa, golfino sulle spalle color verde ottanio, gonna coperta da grembiulone floreale, passo veloce nonostante le buche di Forla Lane…. inizio a sudare freddo, la piccola è incurante di quello che sta per capitare, avete capito di chi si tratta? No non è la befana…
“OH NO!!!! Ci stiamo per scontrare con la Pacifica Vecchina Polesana” detta anche in sigla PVP.
Scontro avvenuto. Quando incroci una PVP e sei munita di passeggino, lo scontro è inevitabile.
Io: “Buongiorno Signora”
PVP: “Ciao cara, oooooooooh vara ki ke bel putin, vara come te si meso ben, te piase ea papa hero?” ( traduzione per gli amici di Palermo Ciao cara, oooooh guarda qua che bel bambino, come sei bello in carne, ti piace la pappa?)
Piri: “ Mamma? Lalalalalal, Maaaam-ma?”
PVP: “ Ke bravo, ke ciacolon” (tr. che bravo, che chiaccherone)
Io: “ Eh in effetti LE piace la pappa, mangia tutto, è di bocca buona”
PVP": “ Si ma i maschieti (leggi con la CH di chihuahua) i magna de pi” (tr. Si ma i maschietti mangiano di più)
Piri indignata: “ AHHHAHAHHAHAH, MAMMAAAAAA, CACCA, PAPAAAAAAAAAAAAH PRRRRRRR PRRRR” (con boccacce annesse)
Io (che puntualizzo, perchè prima avevo lasciato correre pensando in svista della PVP) : “ E’ una femminuccia, si ricorda? Gliel’avevo detto anche l’altra volta?”
PVP visibilmente poco convinta, incrocia le braccia sulla panza in sostegno della tetta cadente: “ Hennn hero ciò? Ma vaaaa, a jero convinta kel fose un putin, te sà a st’età ki i pare tuti uguaei” (Tr. Seeee davvero? Ero convinta che fosse un bambino, sai a quest’età sono tutti uguali”
La Piri oramai è rabbiosa, incontenibile, lesa nell’orgoglio del suo essere sempre così femminile. Effettivamente al di là del rosa, e al di là del fatto che sono sua mamma, si vede che è una femminuccia anche quando è vestita con colori diciamo Unisex.
Io, con una mano sulla mia Desert Eagle ad acqua mi trattengo per rispetto della PVP, in quanto PVP e rispondo cordialmente: “ No signora è una femmina, se avevo un maschio perchè avrei dovuto vestirlo da femmina?”
PVP insistente: “ Mah, mi te digo, par mi i xè tuti uguaei, come fato a dir ke l’è na putina? Beh ti teo sà perchè te si so mama” (Tr. mah, ti dico, per me son tutti uguali, come fai a dire che è una femmina? Beh te lo sai perchè sei sua mamma)
Io, esausta : “ Si signora è un maschio, si chiama Giulio, le ho fatto uno scherzo, sa, auspico di farlo entrare nelle Sorelle Marinetti non appena raggiunge la maggiore età”
PVP, soddisfatta: “ Ahahah eo disevo mi” (tr. Ahah lo dicevo io)
D’accordo? Si può? Sicuramente avrà avuto una cataratta di 4 cm di spessore!
Quante volte vi è capitato?
martedì 9 febbraio 2010
Il diavolo non vestirà Prada!
Il 1° Marzo tornerò ad essere un’impiegata part-time ma mamma full time, ricomincerò a lavorare. Inizierà una sorta di Telenovela economico finanziaria ambientata in una ridende cittadina del Dirty South del veneto. Lavorerò nella società di Re Gekko a.k.a. mio marito, ci occupiamo di servizi finanziari e investimenti a 360°, gli uffici vengono spartiti con il socio (mio cognato), sua moglie (mia cognata nonchè sorella maggiore del marito, con la sua ditta individuale che tratta viaggi), il loro cagnolino Leone, Piri e i suoi giochi, verremo raggiunti successivamente dal collega C. in trasferimento dal vecchio ufficio, dove eravamo prima della gravidanza.
La situazione pre- maternità era simile, ma in un altro ufficio senza, cognata, cane e Piri. Il settore era sempre lo stesso. Mio marito aveva la sua società (che è quella dove ricomincerò a marzo) dove lavoravo il pomeriggio, alla mattina lavoravo per mio cognato e nell’anno che son rimasta a casa sono cambiate alcune cose e ora siamo messi come sopra descritto. Beautiful sarebbe più semplice da spiegare.
Una scossa nella già movimentata vita di mia figlia e del povero Leone, già pronto con la zampina per chiamare l’ENPA sperando possano fermare la giovane torturatrice.
Sicuramente non si annoierà un minuto, per i primi tempi farò solo le mattine poi si vedrà. L’ufficio è attaccato ad un Nido, alla Materna e all’elementari. Non c’è male. Finalmente avrò il mio stipendiuccio, non mi posso lamentare ho la mia cozza-patella-gambera con me e di sti tempi è un bel risparmio. Lavoro per mio marito, che fortuna… certo mi sento fortunata, una gran comodità se non fosse per il fatto che colui che ho maritato quasi un anno fa mixato con il socio, possono essere ok per settimane ma, tutt’ ad un tratto, subiscono mutazioni genetiche che Miranda (Il diavolo veste Prada) a confronto, sembra una cara e dolce signora. Ovvio che non si può volere tutto dalla vita: comodità, capi cari-buoni-gentili , ma ogni tanto in questi giorni ho un minuscolo impercettibile attacco di panico al pensiero. Scherzi a parte, son felice e avrò un minimo di vita sociale. Poi devo essere sincera mi mancano proprio i vaneggi che ci facevamo io e il collega C e i gossip che mi sparava manco fosse Novella 2000!!!
Ma non devo e non voglio lamentarmi mi auto auguro un buon inizio. Chissà che non nascano spunti interessanti per il blog ^___^!!!